Centro fieristico Monte Poro
LA FIERA PERMANENTE DEI PRODOTTI TIPICI DELLA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA
La fiera si pone l’obbiettivo di far conoscere gli aspetti più genuini e veri della tradizione culturale ed enogastronomica della provincia di Vibo Valentia . Un territorio che invita a nuove scoperte e stupisce ad ogni passo. La fiera sorge sull’altopiano del poro (700 metri s.l.m.) e rappresenta il cuore delle risorse agricole e gastronomiche della provincia. Esso, oggi chiamato monte poro, un tempo era definito monte DEL “poro” (cioè “passo”) fin dall’epoca ellenica, in quanto la sua latitudine e conformazione geografica ne permettevano il facile attraversamento e insediamento. Dal punto di vista geografico esso si situa a metàstrada tra le serre e il mare, all’inizio della protuberanza che giunge fino alla cosiddetta “costa degli dei” ossia il lembo di costa che va da Nicotera (a sud) sino a
Pizzo Calabro (a nord) la quale cinge il promontorio chiamato non a caso “promontorio del poro”. La conformazione fisica del territorio favorisce la coltura e l’allevamento grazie all’abbondanza di corsi d’acqua e del terreno reso fertile da materiali vulcanici fini che , favoriti dal vento, sono giunti dalle isole Eolie. La coltivazione sfrutta i terreni costituiti a “terrazzi” che partono dall’altopiano e procedono a gradoni fino a giungere sulle coste. La varietà di paesaggi permette la coltivazione eterogenea di prodotti in tutto il territorio provinciale dal momento che ogni comune presenta prodotti di qualità eccellente scaturiti dalle caratteristiche uniche del terreno.
RIFERIMENTI STORICO-CULTURALI DELLA PROVINCIA
La provincia di Vibo Valentia è, come il resto della regione, un territorio ricco di bellezze artistiche, naturali e paesaggistiche conosciute fin dai tempi antichi. L’intero territorio porta con sé millenni di storia partendo dal paleolitico fino all’occupazione aragonese. Al suo interno sono ancora riscontrabili segni tangibili del passaggio di svariati popoli giunti sin qui dai più svariati angoli della terra. Tutte le tracce storiche sono visibili nei manufatti architettonici di grande prestigio, spesso luoghi di culto e rivolti alla meditazione religiosa ad esempio la certosa di Serra S. Bruno e la chiesa della madonna dell’isola a Tropea , ma anche quelli di tipo militare. A riguardo si pensi al castello Normanno di Vibo oppure a quelli di Nicotera e Pizzo, in particolare quest’ultimo fu luogo di prigionia dove trascorse gli ultimi giorni di vita prima della fucilazione, Gioacchino Murat (1815). Ancora molte sono le tracce lasciate dagli invasori saraceni, i quali hanno eretto torri d’avvistamento lungo tutto il litorale, alcune delle quali rimaste intatte e ancora oggi aperte ai visitatori. Storia e cultura s’intrecciano poi con la grande tradizione agricola ed enogastronomica, la quale rispecchia la vocazione naturalistica del luogo, legato alla pesca , all’agricoltura ed alla pastorizia. Luoghi che zontribuiscono al benessere del corpo e dell’anima attraverso paesaggi incantati e colori mozzafiato che lasciano il visitatore estasiato e immerso nella natura più pura e incontaminata. La provincia tutta è un mix formidabile di mare e collina, di ambienti e biodiversità di storia e tradizioni che tutt’ora risultano vive nelle popolazioni locali.
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